NORME RELATIVE AL FUNZIONAMENTO

DEGLI ORGANI SOCIALI

 

1.            L’elettorato attivo e passivo in riferimento agli organi sociali della Comunità di Vita Cristiana di Torino spetta a tutti coloro che hanno terminato il cammino formativo e sono in regola con il pagamento delle quote sociali;

2.           compongono l’Assemblea coloro che hanno diritto di elettorato attivo e passivo;

3.           l’Assemblea è convocata dal Consiglio cittadino (già Segretariato) almeno una volta l’anno. Essa è convocata in via straordinaria su richiesta motivata, sottoscritta e presentata al Consiglio cittadino da almeno un quarto dei membri della Comunità;

4.           l’Assemblea definisce le linee di indirizzo della Comunità, deliberando a maggioranza dei presenti;

5.           il Consiglio cittadino ha il compito di dare esecuzione ed impulso alle linee di indirizzo espresse dall’Assemblea;

6.           il Consiglio cittadino si compone di cinque membri – compreso il Presidente – a cui si aggiungono i  Padri Assistenti della Comunità e, di diritto, gli eventuali membri del Comitato Esecutivo Nazionale appartenenti alla Comunità cittadina. Al Consigliere che lasci l’incarico prima della scadenza del mandato consiliare, subentra il primo dei non eletti;

7.           il Consiglio cittadino delibera validamente a maggioranza allorché siano presenti almeno quattro dei suoi componenti;

8.           il Consiglio cittadino può formare sottocommissioni, anche con l’aggiunta di membri della Comunità non facenti parte del Consiglio medesimo, per affrontare problematiche specifiche;

9.           il Consiglio cittadino è eletto dall’Assemblea e dai Padri Assistenti e rimane in carica tre anni;

10.       l’assunzione della carica di Consigliere cittadino è un servizio reso alla Comunità. Pertanto non sono avanzate candidature ufficiali, ma tutti i membri dell’assemblea sono eleggibili. Possono essere esclusi dal novero degli eleggibili solo coloro che dichiarino la propria indisponibilità per motivi personali, familiari o lavorativi, previo colloquio con uno dei Padri Assistenti, preferibilmente entro sette giorni dalla data fissata per l’elezione.

11.       i membri del Consiglio rappresentano l’intera Comunità senza vincolo di mandato;

12.      il Presidente è eletto dall’Assemblea e dai Padri Assistenti a maggioranza assoluta dei votanti e rimane in carica tre anni. L’elezione del Presidente avviene prima dell’elezione dei Consiglieri;

13.      l’assunzione della carica di Presidente è un servizio reso alla Comunità. Pertanto non sono avanzate candidature ufficiali, ma tutti i membri dell’assemblea sono eleggibili, a condizione che abbiano assunto l’Impegno Permanente. Possono essere esclusi dal novero degli eleggibili solo coloro che dichiarino la propria indisponibilità entro sette giorni dalla data fissata per l’elezione.

14.   non è possibile venire eletti quali membri del Consiglio cittadino per più di due mandati consecutivi;

15.       è ammesso il voto per delega scritta, in rappresentanza di un solo membro dell’assemblea, esclusivamente per l’elezione del presidente e dei consiglieri;

16.   il Presidente designa fra i membri del Consiglio il Vicepresidente;

17.       il Presidente coordina e disciplina il funzionamento del Consiglio, redige l’ordine del  giorno. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio;

18.     il Consiglio cittadino designa tra i membri della Comunità un tesoriere e, in base al numero dei membri della Comunità, eventuali delegati al Consiglio Nazionale.