Comunità CVX “Consolata” di Torino

 

La comunità

 

Con l’elezione del nuovo consiglio cittadino, avvenuta il 19 maggio scorso, si è completato, almeno dal punto di vista strutturale, il processo di unificazione della CVX di Torino, iniziato con l’assemblea di Murisengo del settembre 2000.

Allora si erano visti come criteri guida per il cambiamento:

-         il consolidamento della comunità cittadina con la continuazione della formazione permanente nelle giornate mensili e la promozione di iniziative comuni

-         una maggiore sottolineatura dell’impegno apostolico rispetto alle attività di formazione

-         una distinzione più marcata tra chi ha completato il cammino di base e chi è ancora in formazione

-         la riscoperta dell’impegno permanente

-         il riconoscimento del ruolo dei piccoli gruppi per la formazione iniziale, per la condivisione di vita e per la collaborazione nelle attività apostoliche.

 

Per favorire l’attuazione di queste scelte si è deciso di rivedere l’organizzazione della comunità. Fino al 2001 l’unico organo comunitario era il Segretariato cittadino, composto dai presidenti di tutte le comunità CVX di Torino e dai referenti delle attività apostoliche collegate alla CVX e coordinato dal segretario cittadino, eletto dai componenti del segretariato.

Dal marzo 2001, in coincidenza con la fine del doppio mandato del precedente segretario cittadino, si è scelto di eleggere un “presidente” della comunità, con elezione diretta da parte dell’assemblea.

In seguito si è deciso di predisporre un “regolamento” di comunità che, senza avere tutti i vincoli formali di uno statuto, fissasse le norme organizzative essenziali.

Il regolamento è stato approvato durante l’assemblea di Murisengo del 15-17 marzo 2002. Esso prevede, in sostituzione del segretariato, un consiglio composto da due padri assistenti e sei membri laici, questi ultimi eletti dall’assemblea e in carica per due anni ed un presidente per il quale è prevista un’elezione a parte, precedente alla votazione degli altri sei consiglieri. Nella votazione del presidente si può esprimere una sola preferenza, mentre per la votazione degli altri consiglieri sono previste sei preferenze.

Nella riunione assembleare del 14 aprile 2002 è stato scelto per la comunità cittadina il nome di “Consolata”, in rispetto della tradizionale scelta di intitolazioni mariane e in considerazione della particolare devozione che i torinesi hanno per la Vergine Consolata.

 

Secondo il nuovo orientamento unitario scelto dalla comunità di Torino la comunità cittadina si fa carico:

-         della formazione permanente curata negli incontri mensili

-         della promozione di EE.SS. annuali

-         della comunicazione interna ed esterna attraverso il notiziario trimestrale “CVX Notizie”  e il sito http://cvx.too.it

-         del collegamento con la comunità nazionale e con la comunità mondiale, soprattutto attraverso il delegato al Consiglio nazionale, che viene designato tra i membri del consiglio cittadino

-         di sostenere, attraverso la cassa cittadina, le iniziative apostoliche promosse dai vari gruppi.

 

Ai singoli gruppi sono demandati invece:

-         la formazione di base per i gruppi in formazione

-         il discernimento e la condivisione di vita nei gruppi già formati

-         la formazione su particolari tematiche e la collaborazione operativa nei gruppi che si sono costituiti intorno ad interessi apostolici specifici.

 

In relazione all’obiettivo di recuperare l’importanza dell’impegno permanente, si è costituito un gruppo, in collaborazione con Chieri, che seguirà un cammino di preparazione e discernimento sulla chiamata a vivere la vita cristiana all’interno della CVX.È prevista una serie di incontri e un fine settimana insieme in luoghi diversi e con la collaborazione di altre CVX del Piemonte.

 

Attualmente nella comunità di Torino sono presenti due gruppi in fase di formazione. Delle preesistenti comunità rimangono costituiti come gruppi che si incontrano con frequenza all’incica mensile

-         Annunciazione

-         Consolata

-         Maria Immacolata-Ephphathà

-         Magnificat

-         Nostra Signora del Cenacolo

 

Il gruppo Speculum Justitiae, tranne due persone che partecipano alle attività della comunità cittadina, si ritrova quasi esclusivamente per gli EESS annuali.

 

Si sono formati nuovi gruppi, cui partecipano membri provenienti da diverse comunità originarie:

-         La civiltà della tenerezza (2 gruppi)

-         Gruppo Famiglie

-         Gruppo politico

 

Infine sono da ricordare alcune attività apostoliche a cui partecipano membri della CVX e che nella comunità cittadina trovano sostegno e spazi di comunicazione:

-         La Tenda

-         EquaMente e la cooperativa I.so.la

-         Centro Michele Pellegrino

-         Casa Giobbe

 

 

I nuovi gruppi

La civiltà della tenerezza.

Il gruppo è nato all'interno dei lavori di gruppo di un sabato comunitario CVX nel maggio 1998, intendendo promuovere un ordinamento spirituale alle esperienze di impegno apostolico, sociale e politico realizzate all'interno della Cooperativa I.So.La.

Nei primi incontri il gruppo ha affrontato una lettura spirituale della propria storia, cercando di rispondere alla domanda: "Come sentiamo di partecipare al disegno di Dio sulla creazione?"

Il confronto e la revisione di vita si è incentrata sull'uso del tempo, sulle scelte lavorative e sulla sobrietà intesa come autolimitazione per lasciare spazio al prossimo.

Attraverso gli spunti offerti da alcuni testi, tra cui il principale è "La civiltà della tenerezza" di G. Martirani, la condivisione e la revisione il gruppo cerca "di prendere coscienza e recuperare il potere di sé per avere un cammino personale, comunitario e sociale più consapevole, ricentrando la propria esistenza, riequilibrando le proprie realtà fisiche, mentali e spirituali, all'interno del creato e in sintonia con gli altri uomini e donne per ritrovare così il proprio posto nel mosaico della creazione e realizzare il progetto di Dio."

Come ambiti di orientamento apostolico, il gruppo ha come obiettivi:

·        Pratica dell'economia alternativa (consumo critico, finanza etica, bilanci di giustizia);

·        Tutela dell'ambiente (riuso, riciclo, riduzione dell'utilizzo delle risorse non rinnovabili);

·        Solidarietà con il Sud del mondo (commercio equo e solidale, sostegno alle ONG di cooperazione allo sviluppo).

Da quest’anno, si è costituito un secondo gruppo con finalità analoghe, a partire da alcune coppie che avevano condiviso una precedente esperienza di formazione.

 

Gruppo famiglie

Il gruppo è nato da una proposta sorta all’interno del gruppo Immacolata – Effatà, che aveva trattato a più riprese il tema della famiglia. Alcuni membri hanno sentito l’esigenza di passare da tema di discussione a occasione di approfondimento, confronto ed impegno da condividere stabilmente. In particolare, le motivazioni e le difficoltà legate ad eventuali scelte di adozione o di affidamento rappresentavano fin dall’inizio l’ambito di riferimento principale proposto.

Gli incontri previsti per il gruppo sono di due tipi: riunioni serali di approfondimento su temi specifici e incontri di domenica (a volte estesi all’intero fine-settimana) per “stare insieme in compagnia” con le famiglie al completo.

Le riunioni serali hanno cadenza circa mensile e si svolgono nelle varie case. Nel corso degli stessi incontri si discutono i possibili impegni di apostolato, si scambiano informazioni su testi, eventi, persone, associazioni, siti Internet ecc. che si ritengano d’interesse ai fini comuni.

Le altre occasioni d’incontro sono opportunità per le famiglie e per i figli di incontrarsi per tutto il giorno possibilmente all’aperto (d’estate) o in luoghi che comunque consentano di condividere in allegria la giornata.

Il gruppo si sta orientando sempre di più verso scelte di accoglienza e sostegno rivolte a bambini e famiglie con difficoltà. Alcune linee di impegno verso cui si sta avviando sono una più stretta collaborazione con la diocesi ed una più attiva presenza nelle realtà quotidiane specifiche della famiglia (scuola in primo luogo).


Gruppo politico

Il gruppo si è costituito nell’autunno 2001 con finalità sia formative che operative. Si alternano quindi incontri di approfondimento della dottrina sociale della Chiesa ad incontri con esponenti della politica locale orientati a valutare eventuali interventi operativi.

 

Le attività apostoliche

 

La Tenda

Comprende tre distinte associazioni:

-         l’associazione “La Tenda” che si occupa di accoglienza stranieri

-          la cooperativa “Tenda progetto” che cura progetti per la realizzazione della persona - baby parking e ha una comunità di accoglienza

-         la cooperativa “Tenda servizi” che si occupa di assemblaggi industriali, sartoria, lavori di decorazione raccolta indumenti.


EquaMente e la cooperativa Isola

È un'associazione senza fine di lucro nata nell'autunno del 1995 con lo scopo di promuovere l'intesa e la cooperazione tra i popoli del Sud e del Nord del mondo.

A tal fine incoraggia e promuove iniziative che, sul piano della solidarietà e sul piano culturale-formativo, permettano l'interscambio delle idee tra diverse culture, che favoriscano l'attenuarsi degli squilibri economici e che promuovano il formarsi di una vera cultura di mondialità e pace.

A questo fine vengono realizzate attività su più fronti:

·        corsi di aggiornamento per insegnanti ed educatori, corsi di formazione per animatori, obiettori di coscienza, ecc. sui problemi del rapporto Nord/Sud, mondialità e interculturalità , metodo training e giochi cooperativi;

·        Sensibilizzazione sui temi della solidarietà e della interculturalità nelle scuole ed in altri centri didattici e di formazione;

·        incontri e mostre di prodotti del commercio etico, informazioni sulle origini, sulla storia, gli sviluppi e le speranze;

·        Conferenze e dibattiti sul commercio equo e solidale ed il risparmio etico.

 

 

Centro Universitario Michele Pellegrino

È un centro in cui gli studenti universitari possono ritrovarsi per studiare, pregare insieme, confrontarsi. Negli ultimi anni si è arricchito della presenza di molti studenti stranieri, anche non cristiani.

Organizza conferenze di attualità politica e sociale, incontri su temi di spiritualità e cineforum.

 

 

Casa Giobbe

È una casa di cura per malati terminali (soprattutto AIDS) della diocesi di Torino. Alcuni membri della CVX offrono la loro collaborazione, mettendo a disposizione competenze diverse: assistenza infermieristica, medica, amministrativa e ausiliaria.

 

 

 

Note operative

 

Il nuovo consiglio, eletto il 19 maggio 2002, è così composto:

FULVIA MOGNA: presidente (eletta nel 2001)

CARLO ZAMIRI: vice-presidente

LUCA ICARDI: delegato al consiglio nazionale CVX

ANNAMARIA GROHROCK

ALESSIO PAVARALLO

ANDREA PELUSO

MARCO TOSALLI

 

Alessio Pavarallo e Elisabetta Mazzoleni sono i rappresentanti della CVX di Torino alla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali.

Marco Tosalli e Marco Viano seguono tutto il settore informativo (sito internet, posta elettronica, redazione e stampa giornalino). A loro devono essere inviate comunicazioni e articoli.

Bepi Mazzoleni è stato riconfermato tesoriere della comunità.

Fulvia Mogna è la referente per la formazione delle guide e ha partecipato agli incontri dedicati al nuovo piano formativo.

 

In considerazione dell’evoluzione seguita dalla nostra comunità chiediamo all’Esecutivo Nazionale di accogliere come comunità unica la CVX “Consolata” di Torino.

Data la situazione transitoria è difficile definire in modo esatto il numero dei componenti della comunità cittadina: alcuni sono ancora incerti tra l’adesione piena e una partecipazione più distaccata come “simpatizzanti”. Riteniamo comunque attendibile un numero di circa 120 componenti.

 

Ai membri della comunità è stato richiesto quest’anno un contributo di 77.5 euro (riducibile fino a 26 euro per studenti o lavoratori con difficoltà economiche), inclusivo della quota di 18.08 euro (35.000 lire) da versare alla Comunità Nazionale.

Il contributo alla Comunità Nazionale è stato versato con un acconto di 1.500 euro a febbraio e un saldo di 670 euro a fine aprile, per un totale di 2.170 euro, pari a 4,2 milioni di lire,  corrispondenti a 35.000 lire per 120 membri.  

Attendiamo indicazioni per il contributo richiesto dalla Comunità nazionale per il prossimo anno.

 

In relazione alla figura del Delegato al Consiglio Nazionale, costituendoci come comunità unica, in base a quanto disposto dall’attuale Statuto, abbiamo diritto ad un solo rappresentante, nonostante il numero elevato dei componenti della comunità.

Abbiamo incluso nel regolamento la disposizione che venga scelto tra i componenti del Consiglio cittadino per favorire un più diretto contatto fra responsabili locali e centrali.

Auspicheremmo per il futuro una diversa strutturazione del Consiglio dei Delegati che preveda un numero di rappresentanti proporzionale al numero dei componenti delle comunità.

 

 

Precisazione

Nella presentazione fatta non è stata citata la Comunità degli “Alunni del Cielo”, per la quale, concordemente coi suoi responsabili, abbiamo ritenuto più opportuno un cammino autonomo, in considerazione della peculiarità del suo apostolato e dei suoi percorsi formativi.